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Venerdì 13 gennaio 2017,  grande giornata in municipio VIII: approvata all’unanimità (17 voti su 17 presenti), una mozione per la tutela del Fosso delle Tre Fontane e la riduzione delle cubature dei 32 palazzi previsti tra via di Grottaperfetta, via Berto e viale Ballarin. L’importante atto, che costituisce una significativa base per proseguire la battaglia contro il GRANDE SCEMPIO, è stato approvato dai 15 consiglieri del Movimento 5 Stelle e dai due firmatari dello stesso, Andrea Catarci e Amedeo Ciaccheri, alla presenza di numerosi cittadini, interessati al rispetto del territorio, della legalità e contro l’arbitrio di chi confida nel potere economico e politico. Alla votazione non hanno partecipato i consiglieri del Partito democratico che, insieme a quelli dei partiti di destra, sono usciti dall’aula.

La ricercatrice del CNR, Maria Cristina Antonucci, dopo lunghe e accurate
analisi, ha prodotto uno studio sui movimenti di base e le aggregazioni di
cittadini sul territorio, individuando il nostro Comitato quale “soggetto
sociale” in grado di mettere in discussione la politica urbanistica romana. Il
saggio è contenuto nella pubblicazione “Democrazia dal basso – cittadini
organizzati a Roma e nel Lazio” a cura di Maria Cristina Antonucci e Alessandro
Fiorenza, Gangemi editore.

 

 

 

 

Il giorno 25 febbraio 2016, presso la sala Columbus nel quartiere di Garbatella, alla presenza del Pres. del Mun. VIII Andrea Catarci e di altri rappresentanti delle pubbliche istituzioni, si è tenuto l’incontro con le associazioni dei cittadini che operano nel territorio del Municipio VIII di Roma Capitale.

Ecco l’intervento della Dr.ssa Giuseppina Granito.

 

Dopo la pausa estiva e quella istituzionale – dovuta al cambio dell’amministrazione municipale e capitolina – riprende l’attività di lotta con un atto fondamentale: il sopralluogo nell’area del fosso delle Tre Fontane del 4 ottobre scorso, con i periti del Tar, dirigenti municipali e comunali, rappresentanti regionali e del nostro comitato. Si tratta di una prima tappa, la conclusione dell’istruttoria avverrà a fine novembre, dopo la consegna della relazione del nostro perito di parte, Massimo Miglio. Contestualmente, non si ferma l’azione di trasparenza che stiamo richiedendo a tutte le istituzioni coinvolte, circa le vicende legate al cosiddetto “crollo contestuale” dei casali, alla mancata pubblicazione della relazione scientifica sui reperti archeologici rinvenuti sull’area e a tutte le presunte incongruenze amministrative che potrebbero essere rilevate nell’iter procedurale legato alla lottizzazione. Convinti sempre del vostro sostegno, vi terremo aggiornati su tutte le iniziative che saranno proposte tra breve.

Il Comitato di Salvaguardia Grottaperfetta Stop I-60

Il giorno 22 marzo 2016 dalle ore 17:00 alle 19:00, nell’area antistante il centro commerciale “I granai” di Roma70, si è tenuto l’evento “Microfono Aperto”.

Molti cittadini hanno partecipato a quest’occasione per dare voce alle proprie esigenze e proposte.

I temi hanno toccato l’edificazione selvaggia dell’area I-60, la vivibilità del quartiere, le esigenze di aggregazione sociale, le proposte culturali, l’inquinamento e molto altro.

Su YouTube trovate alcuni video relativi agli interventi 

Video Microfono Aperto 22marzo2016

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29 febbraio 2016

Triste notizia

 

lutto

Il 28 febbraio 2016 ci ha lasciato il nostro caro amico Agostino Gambacurta, che tanto si è appassionato alla nostra causa e tanto ha fatto, sollecitando il Corpo forestale a scoprire le magagne intorno al fosso.

Con Agostino se ne va un altro amico, ma i nostri carissimi Agostino e Roberto saranno sempre con noi e, dal posto in cui si trovano, guideranno l’azione della giustizia, perché vogliono bene a noi, alla città, al paesaggio, come noi ne abbiamo voluto e ne vorremo sempre a loro.

Il 29 febbraio alle ore 11 si sono tenuti i funerali nella chiesa della Santa Annunziata in via di Grottaperfetta, vicino a vicolo dell’Annunziatella.

Si rimanda ai due comunicati di Italia Nostra emessi a fine gen. 2016 contro l’edificazione selvaggia nell’area I-60:

comunicato 25 gen. 2016

comunicato 29 gen. 2016

Partecipa a “Microfono aperto” il 22 Marzo 2016 alle ore 17:00 davanti all’ingresso principale del Centro comm.le i Granai a Roma 70.
Dai voce alle tue idee ed alle tue esigenze.
L’evento è aperto a tutti.
Per una migliore gestione degli interventi, facci sapere se intendi parlare al microfono.
Grazie
Ti aspettiamo
Microfono last version

Il giorno 25 febbraio 2106 alle ore 17:00 presso l’aula Columbus di via delle Sette Chiese, 101 a Roma, si è tenuto l’evento “Storie #per Roma” in cui si è dato risalto alle esperienze positive di carattere sociale, culturale, ambientale, ecc. che sono state realizzate negli ultimi anni nel Mun. VIII.

Il Presidente del Mun. VIII Andrea Catarci ho introdotto l’evento presentato da Marta Bonafoni. Hanno partecipano la Vicaria del Rettore di Roma Tre, l’assessore del Mun. VIII Massimo Miglio, l’assessora ai lavori pubblici e scuola del Mun. VIII Paola Angelucci, il Direttore Soprintendente Speciale per i beni archeologici di Roma, Rita Paris.

Per il Comitato è intervenuta la Pres. Giuseppina Granito (visibile tra i video della pagina Multimediale)

Per ulteriori informazioni consultare il link del Mun. VIII

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Pubblichiamo (tra i documenti della nostra raccolta multimediale) la nota inoltrata dal nostro Comitato al dipartimento di urbanistica del comune di Roma, per evitare che venga tolto il vincolo sull’area dove un tempo sorgevano sei antichi casali misteriosamente crollati. Per appurare eventuali responsabilità sono in corso indagini che dovranno essere le più approfondite possibile, come richiediamo nella nota stessa.

Per quanto attiene al fosso delle Tre Fontane, siamo lieti di informarvi che la massima autorità competente sui corsi d’acqua – l’Autorità di bacino del fiume Tevere – il 6 agosto 2015 con la lettera prot. 3221- aveva ribadito al sindaco, alla regione, all’ex assessore all’urbanistica, alla soprintendenza, al demanio e ai costruttori “l’opportunità di allontanare il tracciato viario dal corso d’acqua e di tutelare e valorizzare l’alveo in oggetto”. Cosa significa questo? Che “l’è tutto sbagliato e tutto da rifare…”, diceva il grande Bartali, campione di ciclismo. In sintesi: il Tar ha evidentemente deciso il prosieguo del cantiere basandosi su una perizia “errata, lacunosa, incompleta” (dal regolamento dei Ctu del tribunale) e quindi, nella prossima udienza “di merito” su cui stiamo lavorando con il nostro legale – che comporta notevole impiego di tempo e di risorse economiche – forniremo tutti questi documenti, chiedendo spiegazioni a questi enti, dalla regione al comune – esclusa la soprintendenza e il ministero dei Beni culturali che ci supportano – come mai abbiano ignorato la nota 3221 inviata dal dirigente della Autorità di Bacino il 6 agosto 2015, ovvero molto prima che costruttori, Tar e tutti gli addentellati, componessero l’unanime quanto falso coro intento a dichiarare che “il fosso non esiste più”.

Allo stesso modo, stanno chiedendo al comune di togliere il vincolo sull’area dei Casali – facendo perfino ricorso al Tar per avere una maggiore legittimazione – facendo dichiarare alla sovrintendenza la verità, ovvero che i casali non sono più presenti. Ma caduti perchè? Crollati come?

Cari cittadini, esprimete un parere, riempite la nostra pagina fb delle vostre impressioni su questa assurda vicenda, ci servirà come testimonianza in tutte le occasioni…