PostHeaderIcon Benvenuto nel sito di STOP I-60

PostHeaderIcon Raccolta interessi per il ricorso al TAR

1 Dicembre 2011

FERMIAMO LA FOLLIA DELL'I-60, ADERIAMO AL RICORSO AL TAR

A tutti coloro che, come noi, amano la città e combattono la speculazione

Cari cittadini,

Vi esortiamo a intraprendere insieme a noi l'unica strada possibile per bloccare la follia dell'edificazione in via di Grotta Perfetta, c.d. progetto I-60: il ricorso al TAR.

Forti del consenso che avete dato alla nostra battaglia, partecipando alle iniziative di confronto e mobilitazione - da ultime la manifestazione del 21 aprile e la festa del quartiere organizzata a giugno dall'Associazione Ottavo Colle - vogliamo essere più incisivi per sconfiggere l'arroganza dei poteri forti e l'insipienza degli amministratori di ogni schieramento politico.

Contrariamente a quanto si vocifera, che non c'è più niente da fare e i giochi sarebbero chiusi, abbiamo una potente arma a nostro vantaggio: l'imminente sigla della Convenzione urbanistica, atto propedeutico all'inizio dei lavori, da impugnare appellandoci a sicure criticità riscontrate durante l'iter di approvazione del progetto.

Ci conforta il fatto di essere assistiti da un avvocato che è dalla parte dei cittadini, e che collabora attivamente, quale esperta di urbanistica e tutela del paesaggio, con associazioni ambientaliste di provata competenza, spesso vincenti in battaglie contro avversari potentissimi.

I recenti successi dei comitati di cittadini, al TAR e al Consiglio di Stato - tra cui lo stop all'inceneritore ad Albano e il blocco della chiusura di tre ospedali in provincia di Roma - ci convincono che questo è l'opportuno cammino da percorrere. Le poche decine di euro da versare (la cifra esatta dipenderà da quanti saremo), dietro regolare ricevuta e documentazione delle spese, sono un investimento per il futuro nostro e dei nostri figli.

Dobbiamo raccogliere 5mila euro per il ricorso; per ottenere un NO DEFINITIVO ai 400mila metri cubi di cemento e per fermare la Tangenziale GRA-Via Kobler-Via di Vigna Murata-Via del Tintoretto-Via Ballarin-Via Berto e le oltre 5000 auto al giorno IN PIU' di pendolari che intaserebbero le strade dei nostri quartieri.

FERMIAMO le minacce alla nostra salute, alla qualità della nostra vita e alla svalutazione dei nostri appartamenti.

FERMIAMO l'ignoranza e la prepotenza di chi vuole sotterrare la straordinaria Villa Romana scoperta nel parco.

Sono sotto gli occhi di tutti i danni provocati dalla continua espansione, fino all'agro romano, di informi periferie piene di palazzoni come l'I60. Evitiamo che i nostri quartieri si riducano in tale stato. Per la nostra dignità di cittadini e la salvaguardia della città intera.

Come procedere:

1) Scriveteci a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. per manifestare il vostro interesse, senza impegno alcuno. La cifra da versare dipenderà dal numero degli interessati,  se volete diteci quanto sareste disposti a versare.

2) Quando uscirà la Convenzione urbanistica (entro qualche mese), vi contatteremo, ci confermerete se intendete ancora partecipare, e raccoglieremo i soldi e le firme.

 

21 Aprile 2011: importante manifestazione contro i danni dell'I-60, in Via Rigamonti

Il 21 Aprile si terrà una manifestazione per grandi e bambini, ai margini dell'I60, per protestare contro lo scempio che il Comune vuole perpetrare ai danni dei cittadini, costruendo l'I60 e la Tangenziale da 30.000 auto al giorno. Sarà una manifestazione pacifica, con una passeggiata per apprezzare di persona le meraviglie archeologiche che l'edificazione dell'I60 potrebbe cancellare. Parteciperanno anche politici, urbanisti, comitati e giornalisti.

Intervenite in massa per chiedere quartieri vivibili, mobilità su ferro e il rispetto dell'ambiente, anche in città !

Leggete qui sotto i dettagli, scaricate la locandina a questo LINK e diffondetela il più possibile !



SALVIAMO LA NOSTRA IDENTITA’
NO ALL’I-60
(via Ballarin, via Berto, via Grotta Perfetta)

  • Contro l’edificazione selvaggia nell’XI Municipio
  • Contro la tangenziale che porterà migliaia di pendolari nel nostro municipio
  • Contro l’inquinamento acustico e atmosferico

SI ALLA VIVIBILITA’

  • Con la mobilità pubblica su ferro
  • Con quartieri a misura d’uomo
  • Con la salvaguardia dell’ambiente


MANIFESTAZIONE IL 21 APRILE 2011 ORE 16

VIA RIGAMONTI (Giardino pubblico di fronte ai Granai)


Partecipano: rappresentanti XI Municipio, Soprintendenza archeologica di zona, architetti, urbanisti, comitati di cittadini XI e XII municipio, stampa specializzata.

 

PostHeaderIcon Antispeculation Tour - 21 novembre 2010

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“Ad un certo punto, dinanzi gli avvenimenti pubblici, sappiamo di dover rifiutare. Il rifiuto è assoluto, categorico (…) . Quello che rifiutiamo non è senza valore, né senza importanza. E’ proprio perciò che il rifiuto è necessario. Esiste una ragione che non accetteremo più, c’è un’apparenza di saggezza che ci fa orrore, c’è un’offerta di accordo e di conciliazione che non ascolteremo.”


Roma è una città invivibile. Quello che accade nella metropoli è quotidianamente sotto gli occhi di tutti. Non c’è territorio che non sia investito dalla speculazione e inesorabilmente saccheggiato: edificazioni selvagge avanzano fino a colpire la campagna romana. Nuovi interventi urbanistici ed architettonici, sfarzosi quanto inutili, vengono annunciati a tamburi battenti e fanno raschiare il fondo delle risorse pubbliche, mentre l’accesso ad una casa rimane un problema  ancora irrisolto. Il presente parla di aree verdi cancellate ed investite da colate di cemento: cubature su cubature minacciano quartieri interi e distruggono gli spazi di socialità ed incontro; al posto di questi, come cattedrali nel deserto, sorgono nuovi centri commerciali e altri se ne progettano.

Roma è sotto scacco delle nocività dell’automobile: i mezzi pubblici vengono messi da parte, non viene investito un centesimo sulla mobilità alternativa e il traffico privato la fa da padrone. Stress, inquinamento ambientale, piattezza di prospettive sensoriali, aggressività, stati di malessere sono solo una parte dei danni causati dall'aumento sempre più clamoroso del traffico cittadino: i tempi di vita, a Roma,  sono scanditi da  questo e inglobati al suo interno. E’ il destino che vogliono imporre i poteri forti di questa città.

La città vetrina mostra le sue contraddizioni: produce e consuma, ma getta gli scarti e riversa i rifiuti al di fuori di essa; fagocita ed ingloba i territori, innalza i suoi templi del consumo, ma esclude e sputa fuori le fasce di popolazione che non possono accedere alla ricchezza.

Con la complicità della classe politica asservita sono i responsabili della devastazione del territorio che continuano ad arricchirsi.

Ma c’è anche chi a tutto questo continua ad opporsi. Le lotte che nascono dal basso rivendicano un altro modo di vivere e concepire la città. Pratiche quotidiane e scelte coscienti sono l’alternativa concreta che si sottrae al dominio del sistema e al controllo delle vite. E’ a partire dai territori che comitati spontanei si sono formati per opporsi ai tentativi di scempio e devastazione diffusi a macchia di leopardo. E’ dai quartieri stessi che si disegnano le trame di resistenza a questo modello di città.

Come attivisti, ciclisti, singoli individui che desiderano un altro modo di vivere gli spazi, con lo spirito di chi non si rassegna, si attiva e continua a sognare e costruire un altro mondo possibile, proponiamo una biciclettata collettiva. L’idea è di percorrere gli stessi territori che viviamo quotidianamente: attraversare parte del quadrante sud di Roma, quella tra l’XI e il XII Municipio di Roma secondo la geografia istituzionale, e “segnare” i luoghi oggetto di speculazione, ma dove si sviluppano anche forme di resistenza. Una modalità gioiosa e determinata,  comunicativa e diretta, di riprendersi le strade e manifestare il dissenso contro le forme di nocività prodotte all’interno della città.

L'appuntamento è previsto per domenica 21 novembre alle ore 14,30 al prato di Parco Schuster,  nelle vicinanze della Basilica di San Paolo.  

Cicloattivati contro le speculazioni

 

 

PostHeaderIcon No agli squali della speculazione! - 27 novembre 2010

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NO AGLI SQUALI DELLA SPECULAZIONE!

PER AFFERMARE LA VOGLIA DI VIVERE IN UN AMBIENTE IN CUI NON PREVALGANO LE RAGIONI DEI COSTRUTTORI.

PERCHE' LA CASA E' UNA NECESSITA'  E NON UNA FONTE DI GUADAGNO.

Maggio 2008. Uno stabile su Viale Erminio Spalla, costruito nel 1997 e subito abbandonato, viene occupato da decine di famiglie senza casa, che lo recuperano e ne fanno la propria abitazione. L'interesse della proprietà di lasciarlo vuoto e in disuso si scontra con l'esigenza di molti individui di farne un luogo in cui poter vivere, cercando di soddisfare in prima persona il bisogno inalienabile di avere un tetto sotto cui dormire.

Giugno dello stesso anno. Nello stesso quartiere e in quelli limitrofi si cominciano a svolgere una serie di assemblee informative circa un progetto di edificazione, denominato I-60, in base al quale, nell'area compresa tra Via Grottaperfetta e Via Ballarin, verranno riversati 400.000 mc di cemento, da destinare alla costruzione di case da vendere a caro prezzo, oltre che di esercizi di natura commerciale. Da queste assemblee nasce un percorso di lotta e opposizione, che riunisce abitanti, comitati ed associazioni di zona, per tutelare l'area in questione dagli interessi speculativi e contrastare gli impatti nocivi che questo progetto determinerà sulla qualità della vita della popolazione.

Roma è una città consegnata in mano ai palazzinari e sottomessa alla logica della speculazione. Non c'è spazio libero che non sia oggetto dell'ingordo desiderio di cementificare, il tutto a vantaggio di una sparuta ed inossidabile minoranza. La classe politica è asservita a tutto questo e ne favorisce gli interessi. Allo stesso tempo sono 270.000 gli appartamenti sfitti in tutta la città (lo riportano i dati dell'Istituto di ricerca Eurispes), a fronte di un'emergenza abitativa dilagante e della difficoltà crescente nel poter sostenere le spese necessarie per fruire di un'abitazione, soprattutto per la fascia di popolazione più giovane.

In sostanza: si lasciano le case vuote, ma se ne costruiscono altre da poter vendere a caro prezzo. Dove si costruisce, i profitti di pochi vengono anteposti alla qualità della vita della collettività.

Il 27 Novembre presso lo stabile di V.le Erminio Spalla n°53 gli stessi occupanti e alcuni abitanti del territorio promuovono un'iniziativa per far incontrare i percorsi di chi da una parte rivendica l'accesso ad una casa e chi dall'altra ribadisce che il territorio in cui si vive non può essere devastato dagli interessi dei costruttori.

Dalle ore 20 si svolgerà una cena sociale accompagnata dalla proiezione del documentario "Magari le cose cambiano" di Andrea Segre e a seguire ci sarà un concerto con alcuni gruppi musicali della zona.

Durante la serata sarà inoltre in distribuzione del materiale informativo sul progetto I-60, per evidenziarne gli impatti, svelare quali sono i meccanismi che muovono la macchina speculativa e  identificarne i responsabili.

Siete tutti invitati a partecipare.

 

 

 


 

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