Interrogazione municipale del M5S al Presidente Catarci

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Ieri Mercoledì 11 si è tenuta nell’Aula Consiliare l’attesa interrogazione da parte del M5S in merito alla questione I-60. Al di là dei soliti endemici ritardi e dei fiacchissimi tentativi di mandare in malora l’interrogazione da parte di un esponente di centrodestra, l’interrogazione ha finalmente avuto luogo: nonostante fosse ben circostanziata però le risposte del Presidente Catarci e dell’Assessore Miglio sono state a dir poco evasive.
Si è utilizzata per l’ennesima volta la storia del no della giunta Alemanno alla richiesta di ridiscutere il progetto, cui Catarci nel lontano 2009 aveva spedito una lettera che aveva avuto risposta negativa e a cui il Municipio non aveva più replicato; una giustificazione che sa tanto di scusa, ma tant’è. Catarci ricorda però come dall’insediamento della nuova giunta Marino lui abbia già provveduto in veste di presidente rieletto (con la promessa elettorale di intervenire concretamente sull’I-60) a rimandare la medesima lettera al neoassessore Caudo (contro cui si sta scatenando una offensiva mediatica da parte di giornali vicini ai palazzinari) ponendo le stesse richieste, e che è tuttora in attesa di risposta.

Ecco nel dettaglio l’interrogazione:

  • 9.30 Appello in aula: 16 presenti, il Presidente di giunta Andrea Catarci e l’assessore alle politiche urbanistiche Massimo Miglio assenti
  • 9.35 Sospensione seduta, riunione dei capigruppo:
    Il capogruppo della lista Marchini presenta 3 mozioni non approvate all’unanimità e quindi indiscutibili
  • 9.42 Accolta la richiesta di sospensione per attendere l’Assessore Miglio
  • 9.52 Arriva il Presidente Catarci (SEL) e l’Assessore Miglio
  • 9.53 Il capogruppo Carlo Cafarotti (M5S) pone i quesiti:
    1. Il cantiere è a norma di legge?
    2. Il programma del centrosinistra, coalizione vincente alle ultime amministrative,  prevede la riduzione delle cubature del progetto (400.000m^3). Con quali iniziative? Entro quando?
    3. Archeologia: come verrà valorizzata?
  • Risposta dell’Assessore Miglio
    1. I cantieri sono legittimi
    2. Il presidente Catarci ha già inviato al campidoglio una nota (v. allegato) ove pone al campidoglio “dubbi” sulla bontà del progetto e chiede provvedimenti in merito; parla inoltre della forte volontà del municipio di contrastare l’appliicazione del Piano Casa all’I-60 (+120.000m^3 di cemento). L’assessore Miglio fa inoltre presente che verranno messi in atto tutti i provvedimenti necessari a ottenere risultati positivi.
    3. Archeologia: sempre l’Assessore Miglio rimpalla sostanzialmente la responsabilità ala Soprintendenza dei Beni Archeologici, imputando a loro la mancanza di fondi necessaria alla valorizzazione dei reperti
  • 10.15 Cafarotti “accetta” la prima risposta ma rifiuta in toto le restanti due. In particolare chiede all’Assessore di essere più chiaro in merito ai provvedimenti che la giunta intende intraprendere per contrastare l’I-60. Contesta inoltre la presunta battaglia contro il Piano Casa in quanto a suo dire tale opzione per i costruttori è assolutamente impraticabile a priori, e quindi sarebbe una vittoria fasulla che il Municipio tenterebbe di  fare sua.
  • 10.18 L’Assessore Miglio reitera i concetti precedentemente espressi evitando per la seconda volta di entrare nel dettaglio su cosa il municipio realmente vuole fare.

Alla luce di quanto detto, l’interrogazione si è rivelata inutile? No. Non lo è stata perché ha costretto il municipio a fare una presa di posizione, seppur “morbida”, e a lasciarsi strappare diversi impegni, soprattutto con il Coordinamento Stop I-60, tra cui quella di promuovere una mozione in cui il municipio tutto da ufficialmente parere contrario al progetto I-60. Una mozione del genere, seppur ininfluente di per sé all’iter di progetto, ha un enorme peso in sede giuridica e può quindi dare nuovo vigore alla richiesta di sospensiva al TAR.
Come vedete quindi se si fa la giusta pressione gli organi politici sono costretti ad agire
. Ma per fare pressione è necessaria la collaborazione di tutti. Se davanti a 20 persone “arrabbiate” Catarci ha promesso una mozione in tempi rapidi (e faremo in modo che sia così), cosa potremmo ottenere con 100 persone ancora più “arrabbiate”? E con 200?

Essendo vietate la riprese non abbiamo potuto registrare la seduta, tuttavia abbiamo registrato il breve colloquio avuto dai nostri rappresentanti, tra cui Giuseppina Granito e Stefano Salvi con Catarci e Miglio.

 

 

 

 

5 Responses to “ Interrogazione municipale del M5S al Presidente Catarci”

  1. I-60 – Via Ballarin | La Capitale dei conflitti

    [...] Il progetto “I-60” prevede 400.000 metri cubi di cemento su un’area di 22 ettari, delimitata da Via di Grottaperfetta, Via Ballarin, Via Berto e il Parco del Forte Ardeatino. Da quattro anni si è formato un Coordinamento di comitati, associazioni di quartiere e singoli abitanti con lo scopo di contrastare il progetto. Il costruttore, Mezzaroma, aveva annunciato l’avvio del cantiere per agosto 2012, ma non è stato così, anche grazie alle resistenze dei cittadini. E’ pendente un ricorso al Tar e un Esposto alla Procura; il 9 dicembre 2013 il Coordinamento Stop I-60 ha presentato una diffida al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ed altri enti a sottoporre a tutela archeologica i reperti rinvenuti nell’area di cantiere. Nel gennaio 2013 è stata inviata una petizione popolare. A seguito delle richieste di accesso agli atti operate dai vari comitati ed Associazioni di cittadini sia in merito al permesso a costruire (che non ha prodotto risultati) che alla Soprintendenza (ancora senza alcun esito in merito all’apposizione del vincolo archeologico) oltre che l’inizio di lavorazioni di movimento terra nel mese di agosto 2013, in data 30/08/2013 i consiglieri del movimento 5 stelle del municipio VIII hanno presentato una interrogazione urgente, con risposta orale, al Presidente del Municipio in merito alla rispondenza del cantiere ai termini di legge ed all’attività posta in atto dal municipio per rispettare il programma approvato in merito al punto inerente la riduzione dei volumi edilizi previsti per l’I60. Nella seduta del 11/09/2013 il Pres. Catarci e L’Ass. M. Miglio hanno risposto all’interrogazione affermando che il cantiere opera nei termini di legge per le attuali attività di realizzazione di opere urbanistiche primarie. Si rimanda alla cronaca di Urloweb ed ai siti delle Associazioni coinvolte per i dettagli sulla seduta – http://www.urloweb.com/municipi/categorie/municipio-viii-ex-xi/5183-i-60-municipio-viii-presidente-e-assessore-rispondono-all-interrogazione-5-stelle; http://www.stop-i60.org/2013/09/13/interrogazione-municipale-al-presidente-catarci/#more-618 [...]

  2. NOVITA’ SUI DUE CANTIERI SOTTO OSSERVAZIONE – Sotto sequestro il Cantiere su Lungotevere San Paolo. Il Municipio risponde all’interrogazione del M5S sull’I-60 | La Capitale dei conflitti

    [...] Comunque, il Coordinamento Stop I-60 ha ritenuto utile l’incontro, per gli impegni che il Municipio ha pubblicamente preso, con particolare riferimento all’intenzione di promuovere una mozione in cui il Muncipio tutto dia ufficialmente parere contrario al progetto I-60. “Una mozione del genere, seppur ininfluente di per sé all’iter del progetto, ha un enorme peso in sede giuridica e può quindi dare nuovo vigore alla richiesta di sospensiva al TAR” (citazione tratta da http://www.stop-i60.org/2013/09/13/interrogazione-municipale-al-presidente-catarci/#more-618). [...]

  3. I-60 – Via Ballarin | La Capitale dei conflitti

    [...] Il progetto “I-60” prevede 400.000 metri cubi di cemento su un’area di 22 ettari, delimitata da Via di Grottaperfetta, Via Ballarin, Via Berto e il Parco del Forte Ardeatino. Da quattro anni si è formato un Coordinamento di comitati, associazioni di quartiere e singoli abitanti con lo scopo di contrastare il progetto. Il costruttore, Mezzaroma, aveva annunciato l’avvio del cantiere per agosto 2012, ma non è stato così, anche grazie alle resistenze dei cittadini. E’ pendente un ricorso al Tar (nel quale, tra le altre cose si contesta l’assenza di una procedura VIA – Valutazione di Imatto Ambientale) e un Esposto alla Procura; il 9 dicembre 2013 il Coordinamento Stop I-60 ha presentato una diffida al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ed altri enti a sottoporre a tutela archeologica i reperti rinvenuti nell’area di cantiere. Nel gennaio 2013 è stata inviata una petizione popolare. A seguito delle richieste di accesso agli atti operate dai vari comitati ed Associazioni di cittadini sia in merito al permesso a costruire (che non ha prodotto risultati) che alla Soprintendenza (ancora senza alcun esito in merito all’apposizione del vincolo archeologico) oltre che l’inizio di lavorazioni di movimento terra nel mese di agosto 2013, in data 30/08/2013 i consiglieri del movimento 5 stelle del municipio VIII hanno presentato una interrogazione urgente, con risposta orale, al Presidente del Municipio in merito alla rispondenza del cantiere ai termini di legge ed all’attività posta in atto dal municipio per rispettare il programma approvato in merito al punto inerente la riduzione dei volumi edilizi previsti per l’I60. Nella seduta del 11/09/2013 il Pres. Catarci e L’Ass. M. Miglio hanno risposto all’interrogazione affermando che il cantiere opera nei termini di legge per le attuali attività di realizzazione di opere urbanistiche primarie. Si rimanda alla cronaca Urloweb e delle Associazioni coinvolte per i dettagli sulla seduta – http://www.urloweb.com/municipi/categorie/municipio-viii-ex-xi/5183-i-60-municipio-viii-presidente-e-assessore-rispondono-all-interrogazione-5-stelle; http://www.stop-i60.org/2013/09/13/interrogazione-municipale-al-presidente-catarci/#more-618 [...]

  4. stefania

    Oggi 19 ottobre sono iniziate le vendite

  5. michele

    Mi alleno correndo settimanalmente per via Ballarin ed in itinere non posso evitare di ammirare lo scempio che si sta svolgendo quotidianamente nella zona denominata I60. oggi con mio stupore è sorta una bella collina di terra ben spianata in cima, alta una quindicina di metri a lunga un centinaio. Vi invito a darci un’occhiata, il panorama è mozzafiato! Altro che lavori di urbanizzazione! Ricordo che quasi una trentina di anni fa acquistai una quota in cooperativa sull’area di Tor Pagnotta ma per l’esistenza di resti archeologici l’edificazone fu rallentata, tanto che vendetti la quota. Poi grazie al benemerito sindaco ambientalista (ex-verde) Rutelli la cementificazione non solo andò avanti, ma furono moltiplicate le cubature. Quindi, mettiamoci l’anima in pace perchè con la nostra opposizione potremo solo rellentere i tempi di realizzazione, ma a beneficio dei costruttori che aumenteranno i prezzi di vendita.
    Comunque vale sempre la pena tentare, chissà!
    Un buon 2014 a tutti