Sequestrato il cantiere del Parco di Tor Marancia

Sequestro parco tor marancia

Il sequestro del cantiere del Parco di Tormarancia, effettuato questa mattina, 23 novembre, da parte del Corpo forestale dello Stato, nasce da esposti ben preparati da alcuni cittadini con un alto senso civico e ambientale, con il sostegno di questo Coordinamento e del Movimento 5 Stelle. Pesanti le imputazioni per le cinque persone denunciate: reato di lottizzazione abusiva in concorso e danno ambientale. È stata sequestrata un’area di circa 26 ettari di agro romano all’interno del parco regionale dell’Appia antica – in cui Tormarancia è inclusa – perché, secondo il Giudice delle indagini preliminari, ci sarebbe la violazione dei vincoli paesaggistici, ambientali, forestali ed urbanistici.

“[...] Corpo forestale dello Stato che ha segnalato la presenza di alcuni cantieri edilizi all’interno del bosco di alto fusto nel Parco regionale dell’Appia antica. Sono stati realizzati, infatti, due ampi parcheggi, un parco giochi, fognature e reti di irrigazione, la base di una pista ciclo-pedonale lunga oltre tre chilometri ed estese recinzioni di reti metalliche. Per realizzare tali opere sono stati sbancati diversi ettari di terreno, recise le radici di numerosi pini di alto fusto, compromettendone la stabilità, cementificato un sottobosco e sono state danneggiate numerose specie vegetali.”

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3 Responses to “ Sequestrato il cantiere del Parco di Tor Marancia”

  1. Gianluca

    Giù le mani dal parco di Tor Marancia. Sono nauseato dalla speculazione edilizia. Anzichè valorizzare e mantenere aree verdi, ormai sempre più rare, fanno di tutto per costruire abitazioni che nessuno ha le possibilità di comprare. Saranno tutte occupate. Abbiate rispetto della natura e ricordatevi quanto sarà importante per i vostri figli un domani poter giocare in un parco. Stop al cemento.

  2. Carla

    spero che il fermo sia definitivo dopo tanta attesa impotente. Sono 20 qnni che tentano di farci qualsiasi cosa con questo polmone verde, un’oasi in mezzo al traffico regno di tante specie animali e vegetali. Venti anni fa c’erano anche i fiordalisi perchè in passato erano campi di grano. Inoltre hanno sbancato e messo terra di riporto su un terreno naturalmente in pendenza e con le piogge torrenziali di questo periodo diventerà un pantano e fiume dove prima c’era erba e piante

  3. Luca

    Son contento che la Forestale abbia fatto il suo dovere (certo sotto “pressione” della cittadinanza).
    Nel punto di accesso al Parco di Viale Londra hanno stravolto il suolo, con movimenti di terra veramente rilevanti (troppo per una semplice riqualificazione di un’area verde). Per non parlare del fatto che hanno messo a dimora gli alberi a luglio, e di conseguenza molti si sono già seccati. Ma il Comune non vigila sui lavori? e il Parco? troppo impegnato a vendere gadget e spillette….
    Il Parco va trattato con i guanti e non con le mani rozze di palazzinari e costruttori.