Fosso delle Tre Fontane: la Regione Lazio propone la revoca del vincolo

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Ancora una volta un colpo di mano in danno ai cittadini e all’ambiente. Gli amministratori regionali scavano sempre di più un profondo solco tra la collettività e le istituzioni, proponendo una vergognosa sanatoria tesa a salvaguardare l’arbitrario interramento del fosso delle Tre Fontane, tra via Ballarin e via di Grottaperfetta, da parte dei costruttori che intendono edificare tutta l’area di 22 ettari.

L’assessore regionale all’Urbanistica Michele Civita, ha proposto una delibera di giunta urgente per cancellare il vincolo e favorire il consorzio Grottaperfetta. Non si vuole rinunciare al folle progetto edificatorio conosciuto dai residenti come I-60, fondato su una datata previsione del Piano regolatore del 1962, che prevedeva per la zona 180mila metri cubi e che vedrebbe, oggi, più che raddoppiate le cubature (400mila mc) in virtù di presunti diritti compensativi vantati dai costruttori causa lo stop di qualche anno fa alla edificazione di Tormarancia. Il campanello d’allarme è scattato grazie ai numeri della previsione edificatoria: 34 palazzi di cui 19 ad otto piani, 120mila metri cubi a vocazione commerciale e turistica (alberghi), 5000 nuovi residenti e soltanto 3500 posti auto. Il tutto, ignorando importanti ritrovamenti archeologici: una strada romana in basolato perfettamente conservata, una villa urbana con pregevoli mosaici, un mausoleo e altre 40 tombe e il fosso, appunto, tutelato per scongiurare il pericolo di smottamenti e inondazioni, non nuovi al nostro martoriato Paese. I cittadini si opporranno con forza a tale scempio.

Le delibere sono provvedimenti che si possono impugnare e di sicuro i residenti, ricorreranno in tutte le sedi e metteranno in campo tutti gli strumenti per contrastare tale folle previsione.

 

3 Responses to “ Fosso delle Tre Fontane: la Regione Lazio propone la revoca del vincolo”

  1. Pier Paolo Cinti

    vergognoso! e zingaretti che dice?

  2. stefania

    FERMIAMOLI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. carla

    Vergognatevi amministratori regionali e lobby dei costruttori!!!