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PostHeaderIcon No agli squali della speculazione! - 27 novembre 2010

PostAuthorIcon Author: Boris | PDF Stampa

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NO AGLI SQUALI DELLA SPECULAZIONE!

PER AFFERMARE LA VOGLIA DI VIVERE IN UN AMBIENTE IN CUI NON PREVALGANO LE RAGIONI DEI COSTRUTTORI.

PERCHE' LA CASA E' UNA NECESSITA'  E NON UNA FONTE DI GUADAGNO.

Maggio 2008. Uno stabile su Viale Erminio Spalla, costruito nel 1997 e subito abbandonato, viene occupato da decine di famiglie senza casa, che lo recuperano e ne fanno la propria abitazione. L'interesse della proprietà di lasciarlo vuoto e in disuso si scontra con l'esigenza di molti individui di farne un luogo in cui poter vivere, cercando di soddisfare in prima persona il bisogno inalienabile di avere un tetto sotto cui dormire.

Giugno dello stesso anno. Nello stesso quartiere e in quelli limitrofi si cominciano a svolgere una serie di assemblee informative circa un progetto di edificazione, denominato I-60, in base al quale, nell'area compresa tra Via Grottaperfetta e Via Ballarin, verranno riversati 400.000 mc di cemento, da destinare alla costruzione di case da vendere a caro prezzo, oltre che di esercizi di natura commerciale. Da queste assemblee nasce un percorso di lotta e opposizione, che riunisce abitanti, comitati ed associazioni di zona, per tutelare l'area in questione dagli interessi speculativi e contrastare gli impatti nocivi che questo progetto determinerà sulla qualità della vita della popolazione.

Roma è una città consegnata in mano ai palazzinari e sottomessa alla logica della speculazione. Non c'è spazio libero che non sia oggetto dell'ingordo desiderio di cementificare, il tutto a vantaggio di una sparuta ed inossidabile minoranza. La classe politica è asservita a tutto questo e ne favorisce gli interessi. Allo stesso tempo sono 270.000 gli appartamenti sfitti in tutta la città (lo riportano i dati dell'Istituto di ricerca Eurispes), a fronte di un'emergenza abitativa dilagante e della difficoltà crescente nel poter sostenere le spese necessarie per fruire di un'abitazione, soprattutto per la fascia di popolazione più giovane.

In sostanza: si lasciano le case vuote, ma se ne costruiscono altre da poter vendere a caro prezzo. Dove si costruisce, i profitti di pochi vengono anteposti alla qualità della vita della collettività.

Il 27 Novembre presso lo stabile di V.le Erminio Spalla n°53 gli stessi occupanti e alcuni abitanti del territorio promuovono un'iniziativa per far incontrare i percorsi di chi da una parte rivendica l'accesso ad una casa e chi dall'altra ribadisce che il territorio in cui si vive non può essere devastato dagli interessi dei costruttori.

Dalle ore 20 si svolgerà una cena sociale accompagnata dalla proiezione del documentario "Magari le cose cambiano" di Andrea Segre e a seguire ci sarà un concerto con alcuni gruppi musicali della zona.

Durante la serata sarà inoltre in distribuzione del materiale informativo sul progetto I-60, per evidenziarne gli impatti, svelare quali sono i meccanismi che muovono la macchina speculativa e  identificarne i responsabili.

Siete tutti invitati a partecipare.

 

 

 


Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Novembre 2010 13:58 )

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