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Il giorno giovedì 23 febbraio 2017, dalle ore 15:00 alle 18:oo, presso la sala consiliare del Municipio VIII, si è tenuto il convegno sull’Urbanistica sostenibile.

Sono intervenuti numerosi relatori ed associazioni operanti sul territorio del Municipio  VIII.

Il convegno ha permesso di approfondire le tematiche legislative, ambientali, culturali e sociali connesse sia all’area “I-60″ che ad altre aree critiche ubicate o adiacenti al territorio del Municipio VIII.

Ecco alcune foto dell’incontro.

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Fase inziale del convegno.

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Il pubblico

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Intervento dell’avv. Corvasce

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La sala Consiliare

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Intervento della Dr.ssa Giuseppina Granito

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Intervento del consigliere Amedeo Ciaccheri

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Intervento dell’ex assessore all’Urbanistica ed ai lavori pubblici Ing. Tisi

 

Rassegna stampa:

Agenparl “Roma. Assotutela su Ardeatino. Stop a grattacieli e fogne sulla villa romana.”

Il giorno 23 febbraio 2017 alle ore 15 presso la sala consiliare del Municipio VIII si terrà il convegno sul tema “Urbanistica sostenibile. Un’idea per Roma: zero consumo di suolo e autorecupero”. Interverranno cosiglieri di Roma Capitale e del Municipio VIII, ricecatori del CNR, urbanisti ed associazioni di tutela del territorio. Il convegno è aperto a tutti.volantino_Urbanistica_sostenibile_jpg

Venerdì 13 gennaio 2017,  grande giornata in municipio VIII: approvata all’unanimità (17 voti su 17 presenti), una mozione per la tutela del Fosso delle Tre Fontane e la riduzione delle cubature dei 32 palazzi previsti tra via di Grottaperfetta, via Berto e viale Ballarin. L’importante atto, che costituisce una significativa base per proseguire la battaglia contro il GRANDE SCEMPIO, è stato approvato dai 15 consiglieri del Movimento 5 Stelle e dai due firmatari dello stesso, Andrea Catarci e Amedeo Ciaccheri, alla presenza di numerosi cittadini, interessati al rispetto del territorio, della legalità e contro l’arbitrio di chi confida nel potere economico e politico. Alla votazione non hanno partecipato i consiglieri del Partito democratico che, insieme a quelli dei partiti di destra, sono usciti dall’aula.

Il Presidente del Municipio VIII di Roma Capitale continua a lottare con noi contro l’edificazione incontrollata dell’I’60. Clicca sul link per leggere l’articolo su CaraGarbatella di ottobre 2015.

Edificazione I-60 Grottaperfetta: dal “peccato originale” a oggi

 

20 maggio 2014

Comunicato stampa

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Salve a tutti,

siamo entrati nella settimana decisiva ma non ultimativa. Incombe l’udienza al Tar, giovedì 22 maggio, noi saremo presenti per capire come si mettono le cose e sostenere i nostri bravissimi legali. In allegato troverete il link di un articolo in cui si evidenziano tutte le “incongruenze” che – grazie anche all’azione del municipio e dei pochi gruppi politici che si oppongono allo scempio – siamo riusciti a far emergere con l’infaticabile lavoro di alcuni nostri collaboratori cui non smetteremo mai di essere grati. Se il giudizio amministrativo dovesse volgere a nostro favore la vittoria sarebbe totale.
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Ancora una volta un colpo di mano in danno ai cittadini e all’ambiente. Gli amministratori regionali scavano sempre di più un profondo solco tra la collettività e le istituzioni, proponendo una vergognosa sanatoria tesa a salvaguardare l’arbitrario interramento del fosso delle Tre Fontane, tra via Ballarin e via di Grottaperfetta, da parte dei costruttori che intendono edificare tutta l’area di 22 ettari.
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26 febbraio 2014

Sequestrato il cantiere I-60

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In data 11 febbraio 2014 la polizia Municipale, su sollecitazione del Presidente del Municipio VIII Catarci e dell’Assessore municipale all’urbanistica Miglio, ha eseguito il sequestro della parte di cantiere I-60 adiacente al Fosso delle Tre Fontane. Tale sequestro si è reso inevitabile a causa della violazione del vincolo paesaggistico a tutela del Fosso stesso (con estensione di 150 metri per lato) ad opera dei costruttori, che lo hanno utilizzato come zona di scarico dei materiali di risulta delle lavorazioni, con conseguente occlusione del Fosso e distruzione della vegetazione circostante.
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Bloccato uno scempio di immani proporzioni, nel silenzio di molti ambientalisti di facciata “Un intero quartiere anzi, un intero quadrante, torna a sperare. Migliaia di cittadini, dopo il blocco dell’oltraggioso scempio perpetrato ai danni di un bosco ormai cancellato, ricominciano a credere nelle istituzioni. In quelle che si sono opposte all’arroganza dei poteri forti e a vergognosi scambi di ‘favori’, sotto il segno di milioni di euro”.
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