Il coordinamento

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Il Coordinamento Stop I-60 è costituito da un gruppo di cittadini riuniti in tale gruppo apolitico e apartitico, che si batte per la salvaguardia e la riqualificazione del territorio dell’XI municipio compreso tra la via Laurentina e  via Ardeatina. In particolare, si sta conducendo una battaglia nei confronti del progetto denominato I-60, intervento edilizio inserito nel vecchio Prg (Piano regolatore generale di Roma del 1962, documento di programmazione urbanistica), che prevedeva la realizzazione di 180 mila metri cubi di edilizia residenziale nella zona di Grottaperfetta, area compresa tra l’omonima via, via Berto e via Ballarin.

 

 

 

I motivi alla base dell’opposizione al progetto I-60 sono:

  • la tutela integrale dell’area verde colpita da questo intervento,
  • la salvaguardia della qualità dell’ambiente e della vita degli abitanti dagli impatti che il progetto I-60 provocherebbe
  • impedire che l’incremento di circolazione di migliaia di nuovi veicoli dovuto all’I-60 provochi un incremento del traffico locale con conseguente paralisi della mobilità e aumento di inquinamento.

L’assemblea del Coordinamento STOP I-60 è il luogo e il momento di confronto e decisione rispetto le azioni da intraprendere, è sganciata da qualsiasi legame partitico, non è gerarchica, non possiede al suo interno cariche rappresentative di alcun tipo ed è aperta alla partecipazione di tutti coloro che condividono i nostri scopi.

Le azioni che il coordinamento intende intraprendere sono principalmente la diffusione ai cittadini di informazioni obiettive ed indipendenti sull’entità del progetto e sui suoi impatti, e molteplici azioni di protesta finalizzate al blocco del progetto. Stiamo studiando tutte le soluzioni possibili per fermare tale inadeguato progetto:

  • un ricorso al Tar, finanziato con una raccolta di fondi tra i cittadini,
  • un esposto alla procura della Repubblica e interrogazione parlamentare, promossi entrambi dal senatore Stefano Pedica
  • una petizione, indirizzata al presidente della Repubblica e alla soprintendenza ai Beni culturali, in cui si chiede la salvaguardia dell’area archeologica che ricade nel perimetro del nuovo insediamento.
  • manifestazioni di cittadini, informazione ai giornali, alle tv, ai siti internet

I cittadini che animano il coordinamento STOP I-60 sono convinti che solo una reale e concreta mobilitazione popolare possa essere il mezzo per raggiungere gli obiettivi prefissati e invita pertanto ad una partecipazione diretta di tutti coloro che vogliono preservare il territorio che abitano da conseguenze nefaste, impedendo così che al benessere di tutti siano anteposti i profitti di pochi.