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PostHeaderIcon Inquinamento e salute

PostAuthorIcon Author: Claudio | PDF Stampa

Nel 2006 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Ufficio Regionale per l’Europa per conto dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (APAT) pubblicano uno studio sull’ “Impatto sanitario del PM10 e dell’ozono in 13 città italiane” (circa 9 milioni di persone pari al 16% del totale della popolazione nazionale).

Tra le 13 città italiane studiate c’è anche Roma.

Lo studio afferma che l’impatto sanitario di PM10 e ozono rappresenta un problema di sanità pubblica di considerevoli dimensioni.

Il PM o particolato fine sono le cosidette polveri fini: PM10 e PM2,5.

In città sono prodotte principalmente dal trasporto su strada.

I maggiori componenti del PM sono il solfato, il nitrato, l’ammoniaca, il cloruro di sodio, il carbonio, le polveri minerali e l’acqua.

Il PM10 può raggiungere le alte vie respiratorie e i polmoni

il PM2,5 (più piccole) penetrano più a fondo nei polmoni, e può provocare cancro ai polmoni, e decessi per malattie cardio-respiratorie. Il PM2,5 inoltre può rimanere nell’aria per giorni e anche per settimane.

Effetti sulla salute dell’esposizione alle polveri sottili (PM) nel breve periodo: infiammazioni polmonari, sintomi respiratori, effetti dannosi nel sistema cardiovascolare, aumento della richiesta di cure mediche, dei ricoveri ospedalieri

Effetti sulla salute dell’esposizione alle polveri sottili (PM) nel lungo periodo: malattie cardiopolmonari, malattie polmonari ostruttive croniche, riduzione delle funzioni polmonari nei bambini e negli adulti. Aggrava asma e bronchite nei soggetti più deboli (anziani e bambini). Influisce sullo sviluppo delle funzioni polmonari dei bambini.

I dati parlano chiaro: tra il 2002 e il 2004 (il biennio di studio) in media 8.220 morti l’anno sono imputabili agli effetti a lungo termine delle concentrazioni di PM10 oltre la norma (stabilita in 20 mg/m3) che equivale al 9% della mortalità degli over 30 per tutte le cause ad esclusione degli incidenti stradali.

Lo studio dell’OMS indica nei veicoli motorizzati la principale fonte urbana di inquinamento: e sostiene che un sostanziale guadagno in salute può essere ottenuto grazie a politiche che mirino al contenimento delle emissioni da trasporto privato motorizzato e promuovano il trasporto pubblico, la pratica del camminare e dell’utilizzo della bicicletta.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 06 Giugno 2009 14:32 )

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