Sequestrato il cantiere del Parco di Tor Marancia

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Il sequestro del cantiere del Parco di Tormarancia, effettuato questa mattina, 23 novembre, da parte del Corpo forestale dello Stato, nasce da esposti ben preparati da alcuni cittadini con un alto senso civico e ambientale, con il sostegno di questo Coordinamento e del Movimento 5 Stelle. Pesanti le imputazioni per le cinque persone denunciate: reato di lottizzazione abusiva in concorso e danno ambientale.È stata sequestrata un’area di circa 26 ettari di agro romano all’interno del parco regionale dell’Appia antica – in cui Tormarancia è inclusa – perché, secondo il Giudice delle indagini preliminari, ci sarebbe la violazione dei vincoli paesaggistici, ambientali, forestali ed urbanistici.

“[...] Corpo forestale dello Stato che ha segnalato la presenza di alcuni cantieri edilizi all’interno del bosco di alto fusto nel Parco regionale dell’Appia antica. Sono stati realizzati, infatti, due ampi parcheggi, un parco giochi, fognature e reti di irrigazione, la base di una pista ciclo-pedonale lunga oltre tre chilometri ed estese recinzioni di reti metalliche. Per realizzare tali opere sono stati sbancati diversi ettari di terreno, recise le radici di numerosi pini di alto fusto, compromettendone la stabilità, cementificato un sottobosco e sono state danneggiate numerose specie vegetali.”

E ancora:

“Dalle accurate indagini della Forestale si è appurato che la realizzazione degli interventi  sono stati autorizzati dai competenti uffici regionali e comunali, in base ad una Convenzione urbanistica dell’ottobre 2011 tra il Comune di Roma Capitale e un Consorzio edilizio. Secondo il programma di trasformazione urbanistica, su un’area rurale di circa 23 ettari, lungo via di Grotta Perfetta, in una zona adiacente al Parco regionale, dovrebbero essere realizzati 32 edifici ad uso abitativo con altezze fino a 8 piani, due asili nido, un centro polifunzionale, parcheggi, strade interne, una pista ciclo-pedonale e varie opere di urbanizzazione ed infrastrutture. Il tutto subordinato all’inizio dei lavori all’interno della Tenuta di Tor Marancia che avrebbero dovuto concludersi entro il mese di dicembre 2012. Tuttavia dentro un bosco, all’interno di un’area naturale protetta, sono presenti dei vincoli inderogabili e, pertanto, non si possono né autorizzare né costruire strade, parcheggi, muri in cemento armato, chioschi e parchi giochi. L’intera zona è, infatti, sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali e inoltre, sullo stesso territorio, nell’aree ricoperte da soprassuoli boschivi, si applicano le misure di salvaguardia previste per le aree forestali. I lavori realizzati non sono opere di pubblico interesse idonee a salvaguardare l’integrità dei luoghi e dell’ambiente naturale del comprensorio del Parco e pertanto non potevano essere autorizzati.”

“Inoltre, proprio all’interno della Tenuta Ceribelli, l’area dove si dovrebbero costruire i 32 palazzi, durante i sondaggi archeologici sono stati rinvenuti una necropoli risalente al periodo compreso tra il I e il II secolo d.C., piccoli mausolei e recinti funerari, una villa suburbana, vari ambienti agricoli, cisterne, un lungo tratto di strada romana con rivestimento pavimentale ben conservato, un tratto di acquedotto, un’antica cava e varie opere murarie.  L’area costituita dal Parco regionale dell’Appia antica nonche’ quelle prospicente via di grotta perfetta ricade, infatti, tra le zone di interesse archeologico e paesaggistico.”  fonte: http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8405

Insomma, un abuso edilizio bello e buono. Catarci, presidente del Municipio VIII, si è detto indignato per il sequestro, e auspica una risoluzione veloce e indolore della questione, perché a sui dire “la realizzazione di quel Parco è irrinunciabile, prevedendo l’area verde più grande di Roma per cui si sta pagando un prezzo altissimo, con le compensazioni sparse per la città e nel Municipio con la prevista edificazione dell’ I-60 ”; un ragionamento che si stenta a seguire.

Come sapete i lavori sul Parco di Tormarancia sono legati a doppio filo con lo scellerato progetto urbanistico dell’I-60: pensiamo sia un segno di inversione di tendenza. Le associazioni sono sempre più forti nel rivendicare i più elementari diritti civili e in seno all’amministrazione abbiamo finalmente un assessorato che pare presentarsi come fuori dai giochi di potere, disposto ad ascoltare i cittadini, come testimoniano gli attacchi di cui è vittima da parte di giornali di proprietà dei costruttori, come Il Tempo. Questo ci induce a pensare che questo possa rappresentare un primo passo verso la vittoria del Coordinamento Stop I-60.

Serriamo le fila e cerchiamo di dare tutti il 100% in questo difficile ma fondamentale momento.

3 Responses to “ Sequestrato il cantiere del Parco di Tor Marancia”

  1. Tor Marancia, la madre di tutte le compensazioni uccide storia e paesaggio | Coordinamento Salviamo il Paesaggio Roma e Provincia

    [...] il sequestro del 23 novembre di uno dei cantieri più importanti di Roma, 26 ettari all’interno del Parco dell’Appia Antica, [...]

  2. Mario

    Catarci ha perfettamente ragione! Ma come fate a definire le sue affermazioni come “un ragionamento che si stenta a seguire….”. Ma siete veramente convinti che aver bloccato (spero temporaneamente) l’allestimento di uno dei più grandi parchi d’Europa, che lo avrebbe reso pienamente disponibile a tutta la cittadinanza di Roma, per di più a titolo totalmente gratuito, SIA STATA UNA GRANDIOSA INIZIATIVA. Appena i cittadini romani avranno appreso in pieno quello che avete fatto per aiutare qualcuno a non avere macchine parcheggiate sotto casa o evitato la molestia ad alcuni di vedere bambini giocare in bicicletta in un parco meraviglioso, sapranno bene come definirvi. Altro che ….salviamo il paesaggio!
    (chissà se sarò pubblicato? in fondo ho solo espresso il mio pensiero e rispondendomi potreste far cambiare opinione a me e agli altri due milioni di romani che la pensano come me)

  3. Mario

    Se volete battervi contro I60, liberissimi di farlo. Avrete le vostre buone ragioni e la legalità alla fine dovrebbe sancirle, se saranno suffragate dalle competenti autorità. MA IL PARCO DI TOR MARANCIA lasiatelo alla città e non utilizzatelo per i vostri fini! Grazie, il parco è dei cittadini romani. NON E’ VOSTRO.