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PostHeaderIcon Incontro all' Urban Center con il Municipio XI - 24 giugno 2009

PostAuthorIcon Author: Boris | PDF Stampa

Mercoledì 24 giugno si è tenuto presso l'Urban Center l'incontro sull'I-60 fortemente richiesto dai cittadini e promosso dal Municipio XI.

Erano presenti il Presidente del Municipio XI Andrea Catarci e il Vicepresidente e Assessore all'Urbanistica del Municipio Alberto Attanasio. Non è intervenuto invece l'Assessore all'Urbanistica del Comune di Roma Marco Corsini, che pure era stato invitato. All'incontro erano presenti circa 250 persone, tra cittadini e rappresentanti di associazioni.

L'Assessore Attanasio ha avviato la discussione ricordando come i 400.000 metri cubi delle cubature dell'I-60 siano in parte (180.000) una vecchia previsione di PRG, mentre i restanti 220.000 mc siano "piovuti" nell'area come compensazione ai costruttori di cubature negate nell'area di Tor Marancia. Ha inoltre evidenziato come il Municipio già nel 2003 evidenziò i forti impatti che questo insediamento avrebbe prodotto sulla mobilità. Ha espresso anche la sua opinione sulla opportunità di utilizzare l'intervento urbanistico privato come occasione per dotare l'area di servizi pubblici ora carenti.

Nel successivo dibattito sono intervenuti il Coordinamento STOP-I60, Italia Nostra e molti cittadini e cittadine per esprimere chiaramente il rifiuto alla costruzione dell'I-60 e alle compensazioni. Nella discussione è stato evidenziato in particolare:

  • 1. che tali compensazioni sono giuridicamente illegittime e non erano assolutamente necessarie quando venne negata l'edificazione di Tor Marancia, poiché i costruttori non potevano vantare alcun diritto edificatorio;
  • 2. che dal 1962 (quando furono previsti i primi 180.000 mc) l'area circostante l'I-60 ha visto uno sviluppo edilizio enorme e mostra ora un tessuto molto denso e in parte con bassa qualità urbanistica;
  • 3. che nella verifica di Impatto Ambientale del 2003 furono già segnalati degli impatti sulla mobilità che a 6 anni di distanza sono molto peggiorati;
  • 4. che sono previste edificazioni per altri 17 milioni di metri cubi nel quadrante Sud-Ovest, e che quindi il parco auto circolante crescerà enormemente (100.000 auto stimabili);
  • 5. che nuove strade di scorrimento non possono essere costruite e non risolverebbero il problema , producendo invece un drammatico aumento del flusso pendolare verso i quartieri residenziali della città;
  • 6. che l'unica soluzione risiede nella costruzione di linee metropolitane ad alta efficienza, e che i vari tram e filobus sarebbero solo dei palliativi totalmente inefficaci, se mai realizzabili;
  • 7. che i cittadini vogliono che vengano tutelate e valorizzate le aree verdi e le emergenze archeologiche rinvenute nell'area, in passato oggetto di scempi e distruzioni non più tollerabili;
  • 8. che è necessario smantellare la logica di favorire l'interesse privato rispetto a quello pubblico, che ha portato negli ultimi anni a Roma con troppa facilità le amministrazioni pubbliche a favorire gli interessi di pochi a danno del bene comune.

La battaglia per il verde fatta a Tor Marancia non è ancora finita, va presa ad esempio per la grande mobilitazione che ha saputo raccogliere, ma vanno anche denunciate le responsabilità delle amministrazioni pubbliche che  hanno consapevolmente distribuito inesistenti diritti edificatori su tutta la città.

Il Coordinamento STOP-I60 ha ribadito di essere totalmente apartitico e di battersi per far valere con forza le ragioni della collettività e per tutelare il territorio vissuto da ogni tipo di speculazione e devastazione dell'ambiente: pertanto non si presta ad alcun tipo di strumentalizzazione da parte di qualsiasi soggetto politico.

A noi non piace l'idea di avere una colata di cemento in cambio di qualche servizio pubblico, che già al momento sarebbe necessario e quindi non subordinabile alla realizzazione del progetto. Rifiutiamo la logica del male  minore, perché sappiamo e lo abbiamo visto tante volte a Roma, che in questa logica i costruttori hanno sempre la meglio.

La posizione del Coordinamento STOP-I60 rimane di netto rifiuto all'edificazione. Sono state presentate delle richieste al Presidente del Municipio, tra cui quella di votare al Consiglio del Municipio una proposta di Risoluzione che recepisca tutte le istanze del Coordinamento (moratoria sul progetto, esecuzione delle necessarie valutazioni di impatto sull'ambiente e gli studi sulla mobilità, tutela del Fosso delle Tre Fontane e salvaguardia dei ritrovamenti archeologici).

Il Presidente del Municipio ha assicurato che entro 10 giorni sarà avviato il tavolo tecnico già richiesto in più sedi dai cittadini, anche se ad esso non intendesse partecipare l'Amministrazione Comunale.

I cittadini e i comitati hanno più volte lamentato l'assenza dell'Assessore Corsini del Comune, da cui avrebbero voluto sapere se la posizione che il Comune intende tenere sull'edificazione dell'I-60 sia di continuità con le precedenti amministrazioni o se, come più volte è stato dichiarato, si intenda segnare una linea di discontinuità. Questa assenza rappresenta certamente per gli amministratori comunali un'occasione mancata per ascoltare le esigenze di chi il territorio lo vive tutti i giorni.

GUARDA I VIDEO DELL'INCONTRO

Ultimo aggiornamento ( Sabato 26 Settembre 2009 17:52 )

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