La nuova tangenziale

LA STORIA

In un incontro con l’Assessore Corsini ed i suoi tecnici ci è stata mostrata la “soluzione” all’inevitabile blocco del traffico per gli abitanti dell’I-60 e dei quartieri limitrofi. Nella figura è mostrata questa soluzione, ideata dal Dipartimento alla Mobilità (VII).

stradexi60

Si tratta in pratica di realizzare due grandi tangenziali a 4 corsie: l’asse Via della Cecchignola – Via Kobler, e l’ex-Asse Attrezzato, in rosso nella figura.
Come noterete, la prima strada parte dal GRA, in cui verrà realizzata una nuova uscita, per arrivare a Colle di Mezzo, dove si unirà alla seconda tangenziale che dalla Laurentina (altezza ristorante Checco allo Scapicollo) arriverà, attraversando Via di Vigna Murata e Via del Tintoretto, fino all’I60.

Quando ci è stato presentato il progetto e spiegata la soluzione, siamo rimasti senza parole.

 

 

 

 

 

 

 

 

PERCHE’ LA “SOLUZIONE” E’ UNA PRESA IN GIRO

  1. Solo una minima parte (10-15%) del traffico totale nei quartieri circostanti l’I-60 si dirige verso il GRA, il resto è locale o confluisce verso il centro città. La “soluzione” non prevede nessun intervento per smaltire questo traffico, né su gomma, né su ferro.
  2. L’appalto dato di recente per il Progetto Preliminare della Metro D non prevede l’estensione della linea metro fino all’I-60, come previsto nel PRG, ma lascia il capolinea a Piazza dell’Agricoltura.
  3. Queste tangenziali a 4 corsie porteranno 50-70.000 auto al giorno in più ad attraversare i nostri quartieri (studio PROIMO del Comune). Non solo graverà su di esse parte del traffico che attualmente viaggia su altre strade, ma anche i nuovi flussi provenienti dai 17 milioni di metri cubi che il Comune vuole realizzare nel quadrante sud-ovest.
  4. Come dimostrano molti studi americani, se si costruiscono nuove strade senza dare nello stesso tempo alternative di trasporto su ferro, le strade diventano attrattori di traffico (si chiama traffico indotto). E’ uno dei motivi per cui nel Piano Generale del Traffico Urbano è previsto di puntare sul trasporto su ferro o comunque pubblico, piuttosto che sul traffico privato.
  5. Le tangenziali, senza una metropolitana che intercetti i pendolari fuori dal GRA, si intaseranno nel giro di pochissimi anni.
  6. L’esperienza della Tangenziale Est insegna che quando il traffico su una strada di scorrimento si blocca, i quartieri residenziali limitrofi vengono invasi da migliaia di auto in cerca di una via di fuga, e pagano un pegno terribile in termini di inquinamento atmosferico, acustico, e incidentalità.

Infine la “soluzione” è consapevolmente una presa in giro perché c’è la certezza che le tangenziali non saranno realizzate prima dell’I-60. Infatti verranno realizzate direttamente dai costruttori, quindi DOPO che essi avranno costruito le case. Infine un ultima beffa: la tangenziale verrà costruita sopra i resti archeologici, sigillandoli definitivamente.
Inoltre le tangenziali sono fortemente avversate da molti cittadini, in quanto dovrebbero passare in mezzo alle case o ad aree verdi su cui è stato chiesto il vincolo (guardate su www.ottavocolle.it, www.ampliparco.it, www.colledellastrega.it), per cui e’ molto probabile che non potranno essere mai realizzate, o comunque molti anni dopo le case, lasciando irrisolto il problema della mobilità.

COSA CHIEDONO I CITTADINI

Dopo l’ennesima presa in giro, dobbiamo ripetere sempre di più, con forza, che l’unica soluzione possibile per i problemi di traffico creati dall’I-60 è la preventiva realizzazione della metro D (fino all’I-60) e del prolungamento della metro B fino al GRA. Ricordiamo inoltre che i cittadini chiedono anche la salvaguardia e la valorizzazione degli importanti manufatti archeologici rinvenuti negli scavi della Soprintendenza, di cui vi faremo sapere non appena ci sarà concesso l’accesso agli atti ufficiali.

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